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Presentazione dell'opera completa
Nella stesura di questo metodo ho cercato di affrontare gli argomenti nel modo più semplice e rapido possibile, utilizzando come traccia il metodo in uso nelle principali scuole di musica moderna degli Stati Uniti d’America dove la conoscenza della materia è essenzialmente mirata a garantire un sufficiente supporto teorico a tutti i corsi pratici. Il corso è costituito da volumi, che hanno come obiettivo l’apprendimento e l’applicazione pratica di ogni singolo argomento. L’efficacia di questo metodo è stata da me testata in oltre otto anni di lezioni dove ho potuto, dalla prima stesura, effettuare numerose correzioni in base alle esperienze ed alle esigenze della didattica moderna. L’allievo che avrà già precedentemente affrontato studi di questo tipo verrà sottoposto a un test atto a verificare la sua preparazione teorica, e rendendo dunque possibile la formazione di un piano di studio ad hoc. Durante lo svolgimento del corso sono previsti, periodicamente, test di verifica, che possono segnalare a ciascun allievo gli argomenti che eventualmente necessiteranno di essere rivisti e ripassati. Il corso di teoria si esaurisce in sole 11 lezioni, lasciando, subito dopo, il posto all’approfondimento dell’armonia, che occuperà la restante parte del programma. Lo studio dell’armonia non sarà di concezione classica, bensì approfondirà quelle che sono le tematiche riscontrate nella maggior parte degli stili musicali moderni (pop, rock, funk, blues, jazz ecc..). Con queste poche righe desidero ringraziare il M° Giorgio Gaslini e il M° Alberto Mandarini per i preziosi consigli e per avermi incoraggiato alla pubblicazione. Desidero inoltre ringraziare il M° Claudio Saveriano e il M° Luigi Ranghino della scuola 'Centro Vercelli Musica' per utilizzare questo metodo come testo di riferimento nelle lezioni teoriche presso la stessa. Un ringraziamento speciale va a mia sorella Cinzia che mi ha aiutato nella stesura dei testi, e ai miei allievi che hanno inconsciamente contribuito alla stesura. |
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Lettera di commento di Giorgio Gaslini
Caro Roberto Seccamani,
la ringrazio della sua del 7 - 1 - 03 con il suo “metodo”.
Alla lettura dello stesso, trovo un lavoro rigoroso, chiarissimo, utile per la intelligente progressione di nozioni ed esercizi. Anche se più pragmatico che teorico, questo è ciò che serve a un giovane per partire bene. È quindi libro da proporre a un buon editore italiano, anche perché lo stile che il suo lavoro propone è afferente proprio italiano, a differenza di quel freddo tipo di catalogo USA che, anziché essere pratico, rivela una mentalità di funzionalità mercantile. Complimenti per il suo buon lavoro e auguri per il seguito.
Cordialmente Giorgio Gaslini
Milano, 16 Gennaio 2003
Piano dell'opera | |
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NOTAZIONE DEL TEMPO n. 1
• Test di verifica preparazione Lezione 1: Principali concetti della grammatica musicale Caratteri del suono, ritmo, principali figure ritmiche, unità di tempo (battere e levare),primo solfeggio ritmico. Lezione 2: Misure semplici e notazione del tempo Metri, tempo tagliato, uso di diverse unità di tempo, legatura e punto.
L’ALFABETO MUSICALE (prime lezioni)
Lezione 3: Il pentagramma, le chiavi e l’alfabeto musicale Il pentagramma, sguardo su tutte le chiavi, imparare a disegnare chiave di violino e di basso, riconoscimento altezza delle note nelle due chiavi, e siglatura anglosassone. Lezione 4: Scala naturale, introduzione al riconoscimento degli intervalli Scala naturale, riconoscimento numerico intervalli Lezione 5: Tono, semitono e costruzione scala maggiore Tono, semitono, bemolle diesis e bequadro, enarmonia, scala maggiore
LA TONALITA'
Lezione 6: La tonalità Che cos’é la tonalità, alterazioni permanenti e momentanee, armatura di chiave, introduzione all’ear training. Lezione 7: Il circolo delle quinte, tonalità bemolli (prima parte) Circolo delle quinte, come ricavare le tonalità bemolli. Lezione 8: Il circolo delle quinte, tonalità diesis (seconda parte) Circolo delle quinte, come ricavare le tonalità diesis.
NOTAZIONE DEL TEMPO n. 2
Lezione 9: Le cellule ritmiche Riconoscimento delle principali cellule ritmiche, imparare a riordinare ritmicamente una battuta. Lezione 10: La terzina Terzina di ottavi, di quarti, di sedicesimi e cellule ritmiche utilizzando la terzina. Lezione 11 I metri irregolari e il tempo composto Metri irregolari 5/4, 7/4 ecc. Tempi composti 6/8, 9/8 ecc. • Primo test di verifica
ACCORDI n. 1 (imparare a costruirli)
Lezione 12: Classificazione degli intervalli (1ª parte) Intervalli naturali e alterati, riconoscimento di un intervallo usando i semitoni Lezione 13: Classificazione degli intervalli (2ª parte) Riconoscimento di un intervallo usando la tonalità. Lezione 14: Le triadi (1ª parte) Costruzione delle triadi, corretta siglatura. Lezione 15: Le triadi (2ª parte) Rivolti, armonizzazione della scala maggiore (utilizzando le triadi).
ACCORDI n. 2 (iniziare a capirli)
Lezione 16: Come si costruisce il voicing di un accordo, e un voice leading Che cos’é un voicing, breve descrizione sulla conduzione delle parti, parti strette e parti late. Lezione 17: Accordi principali e sostituti diatonici Accordi principali, spiegazione tensioni, formazione famiglie (tonica, sottodominante e dominante), sostituti diatonici Lezione 18: Accordi di settima Costruzione accordi di settima, armonizzazione scala maggiore utilizzando le settime, classificazione delle quattro specie principali, corretta siglatura. Lezione 19: Centro tonale (key center) Che cos’é, e come trovarlo.
SCALE MINORI
Lezione 20 Scala minore naturale Costruzione, e confronto con la scala maggiore Lezione 21 Scale pentatoniche e scala blues Costruzione: scale pentatoniche; minore e maggiore, scala blues Lezione 22 Scala minore armonica e armonizzazione delle scale minori, naturale e armonica Costruzione scala minore armonica e armonizzazione, armonizzazione scala minore naturale Descrizione specie di accordi ottenuti dalle nuove armonizzazioni, Centri tonali nelle progressioni minori Lezione 23 Scala minore melodica e scala dorica Costruzione scala minore melodica, e dorica, armonizzazione scala minore melodica Raffronto fra le varie scale minori • Secondo test di verifica
MODULAZIONI
Lezione 24 Modal interchange e armonia blues Scale parallele, modal interchange Armonia e struttura di base nel blues Lezione 25 Dominanti secondarie (secondary dominants) Ricerca e analisi delle dominanti secondarie Lezione 26 Modulazione diretta e pivot chord Che cosa è una modulazione diretta, modulazione utilizzando il pivot chord
COSTRUZIONE DEI MODI E DELLE PRINCIPALI SCALE ALTERATE
Lezione 27 Sostituzione di tritono (flat five substitution) Che cos’é la sostituzione di tritono - applicazione con le dominanti secondarie Lezione 28 I modi Costruzione dei 7 modi derivati dalla scala maggiore - applicazione Lezione 29 Costruzione delle scale alterate e loro utilizzo Scala alterata, lydian dominant - scala minore melodica, lydian aug., locrian #2. Lezione 30 Accordi di settima diminuita e scale simmetriche Accordi diminuiti - scala diminuita - scala toni interi o esatonale
Decimo volume:
ACCORDI n. 3 (Imparare a conoscerli proprio tutti e a siglarli correttamente)
Lezione 31 Estensioni negli accordi di settima Che cosa sono le estensioni, come scrivere le estensioni negli accordi di settima Lezione 32 Accordi alterati e altri tipi di accordo Accordi alterati, accordi sospesi (sus), power chords, slash chords, polychords ecc.. Lezione 33 Accordi: come siglarli correttamente Siglatura corretta di tutti gli accordi, e raffronto con le siglature più usate • Test di fine corso
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